il tempo non fa il suo dovere e a volte peggiora le cose.
DevastanteLunatica
SensibileIpocondriaca
TestardaOstinata
InsopportabileStronza
ComunistaFragile
PermalosaAcida
Figa

Cara Valentina il tempo non fa il suo dovere
e a volte peggiora le cose
credimi pensavo davvero di avere superato
il momento difficile
ed ancora adesso non mi è chiaro lo sbaglio che ho fatto
se il vero sbaglio è stato il mio
perchè dai miei trent’anni ti aspettavi un uomo
col senso del dovere
perchè chi s’innamora non deve dirlo a nessuno
oppure un’imprudente enfatica demenza
nel farti le carezze girata dall’altra parte
Ho la strana sensazione di un amore acceso
esploso troppo presto fra le mani
e cara Valentina che fatica innaturale perdonare a me stesso di essere io di essere fatto così male
cara Valentina il tempo non fa il suo dovere
e a volte peggiora le cose
E tu sarai il pretesto
per approfondire
un piccolo problema
personale di filosofia
su come trarre giovamento
dal non piacere agli altri
come in fondo ci si aspetta che sia
Per esempio non è vero
che poi mi dilungo spesso
su un solo argomento…
valval86@gmail.com
blueberries
dasketch
gruppo A
L'ultimo di una nobiltà decaduta e decadente
Naiò
POYUT
Uomo o donna?
sono state devastate le menti di *loading* persone
Posso annunciare cum gaudio che sto facendo qualcosa!
Finalmente mia mamma si è decisa ad insegnarmi a cucire; si sarà forse convinta che sono abbastanza grande per maneggiare aghi, spilli e forbici.
Mentre tracciavo il modello e tagliavo stoffa, mi chiedevo se la verità è un'entità conoscibile o inconoscibile.
Ho lasciato perdere perchè non era un pensiero adatto ad un sabato mattina dedicata all'arte del taglio e cucito (in senso proprio, non in senso figurato).
Gonna a tubino in cotone elasticizzato.
Sono stata un maiale.
Ho preso un aperitivo con un cavallo e un elefante. Un aperol soda, arachidi e pizzette. Niente di che. Comunque locale carino, cameriere artista. Peccato per la musica e per la gente.
Siamo stati ad una festicciuola alla caritas. Suonava Piero, mica potevamo mancare.
Abbiamo mangiucchiato in centro poi a casa di Davide a giocare a merda. E comunque ho battuto l'affare che dice che indovina l'oggetto che stai pensando in 20 domande. Con me non ce l'ha fatta.
Lo stesso affare l'abbiamo usato per dichiarare i nostri segreti: omosessualità, fantasie, abitudini, bugie, necrofilia, relazioni nascoste e robe così.
Poi un cornetto: ad ascoltare i suoni della città, io sentivo me che masticavo.
Le quattro, incontriamo Piero.
Buonanotte.
Sono stata un maiale.
( - Guarda mamma, un maiale!
- Maiale sarai tu, bimba! ).
...questo è un periodo nel quale sto riflettendo sulla mia vita...
Quante volte avrò detto questa frase? Quante volte nell'ultimo mese?
Ecco, lo sto facendo di nuovo.
Basta! Basta soltanto pensare. Questo è il momento di fare qualcosa, provarci almeno.
Qualcosa, qualcosa, qualcosa.
Una cazzo di cosa qualsiasi.
Sono irremovibile in questo periodo di stallo. Perchè in fondo l'ho deciso io.
Sono burattinaio e burattino di un movimento di azioni, reazioni e retroazioni che si svolge solo nel mio cervello.
Qui ci sarebbe da postare Autodafè di Frankie Hi-NRG, ma è possibile che l'abbia già fatto, solo che mi deprime spulciare il mio blog.
Insoddisfatta con paura di proporre alternative.
PROPORRE ALTERNATIVE.
L'ho già sentito stasera.
Non è che non sono felice, è che non sono contenta di me.
Sono convinta che se scrivessi su questo blog quando sono a Bari, dubitereste della mia salute mentale più di quanto non lo facciate già.
A patto che qualcuno lagga quello che scrivo, è chiaro.
Ciò nonostante ho avuto la prova che, se scrivo cose vagamente serie, nessuno prova interesse.
(L'interesse è dimostrato dai commenti lasciati, perchè non si può capire altrimenti)
Sono logora. E ho tre bubboni.