il tempo non fa il suo dovere e a volte peggiora le cose.
DevastanteLunatica
SensibileIpocondriaca
TestardaOstinata
InsopportabileStronza
ComunistaFragile
PermalosaAcida
Figa

Cara Valentina il tempo non fa il suo dovere
e a volte peggiora le cose
credimi pensavo davvero di avere superato
il momento difficile
ed ancora adesso non mi è chiaro lo sbaglio che ho fatto
se il vero sbaglio è stato il mio
perchè dai miei trent’anni ti aspettavi un uomo
col senso del dovere
perchè chi s’innamora non deve dirlo a nessuno
oppure un’imprudente enfatica demenza
nel farti le carezze girata dall’altra parte
Ho la strana sensazione di un amore acceso
esploso troppo presto fra le mani
e cara Valentina che fatica innaturale perdonare a me stesso di essere io di essere fatto così male
cara Valentina il tempo non fa il suo dovere
e a volte peggiora le cose
E tu sarai il pretesto
per approfondire
un piccolo problema
personale di filosofia
su come trarre giovamento
dal non piacere agli altri
come in fondo ci si aspetta che sia
Per esempio non è vero
che poi mi dilungo spesso
su un solo argomento…
valval86@gmail.com
blueberries
dasketch
gruppo A
L'ultimo di una nobiltà decaduta e decadente
Naiò
POYUT
Uomo o donna?
sono state devastate le menti di *loading* persone
Sto pensando di diventare buddista.
Anche anemica.
Anche pragmatista.
Sto pensando che la lista delle cose che non mi piacciono è ancora troppo corta ma per fortuna mi lamento ancora troppo poco per rischiare di diventare di Rifondazione.
Sto pensando che la lista delle cose che mi piacciono è ancora troppo corta ma per fortuna sono abbastanza critica per odiare i lounge bar. E i punkabbestia.
Sto pensando che a certe persone non è permesso dire VOGLIO e che certe altre non possono permettersi neanche di pensarlo.
Sto pensando che non mi piace comunicare tramite sms e, sebbene ne ho 50 al giorno gratis, non riesco mai a coprire gli 8 euro mensili che mi permettono di avere la promozione.
Sto pensando che questa città non mi piace, e non mi piace la mentalità di questo posto, nè la logica del favore dovuto, nè la logica del "non ci credo che è gratis", nè la logica del guadagno sempre e comunque, nè quella del "sabato pizza/puccia + lounge cocktail (+ dj from diabolika)", nè quella del fighetto nichilista gaio, nè quella del punkabbestia finto alternativo, nè quella del "o birra o niente" nonostante non sia diventata astemia, nè quella del "metal or die" chè davvero non se ne può più, nè quella del concerto di tiziANO ferro.
Sto pensando che è tardi e domani devo andare a Bari, che devo alzarmi presto, che mi verrà da vomitare.
Sto pensando che vorrei tanto sapere cosa voglio perchè ho bisogno di un senso, di progetti e di aspettative.
Sto pensando che andrò a comprarmelo quel libro di Schopenhauer.
Ho un rapporto piuttosto problematico con gli oggetti.
Mi fanno paura, mi intimoriscono. Entro in panico.
Cerco sempre approcci soft con loro.
Chiedo di che materiale sono fatti, chiedo spiegazioni sul funzionamento e sul modo di utilizzo.
Li guardo a lungo prima di toccarli.
Mi inibiscono.
Quando li tocco ho sempre paura di romperli.
Mi succede anche con gli oggetti metaforici.
Ho problemi a provare vestiti nei negozi.
Ho problemi a provare strumenti musicali.
Ho problemi a mettere i cd nei pc non miei.
Oggi c'ho messo almeno una mezz'oretta a familiarizzare con iTunes.
Ancora adesso ho paura di aver fatto danni.
Siateci venerdi, siateci!
L'ho sempre detto che è destabilizzante essere lunedi, martedi, mercoledi e giovedi mattina a Bari e poi giovedi sera, venerdi, sabato e domenica a Taranto. Perfettamente metà settimana in un posto, con delle persone, con delle situazioni, con delle storie e l'altra perfetta metà in un altro posto, con delle altre persone, con delle altre situazioni, con delle altre storie. E analogamente ci sono parole dette a metà, discorsi pronunciati a metà, pensieri espressi a metà. Metà delle cose le vivi, l'altra metà te le perdi. Ritrovandoti in un luogo che non è un luogo ma uno stato mentale dovuta a questa condizione di "vita a metà" perchè se non puoi conoscere le cose per intero non puoi viverle per intero.
Non appartenenza, incompletezza aggravano il mio stato di disagio preesistente a tutte le relazione e le situazioni.
Adesso scendo.
22 Maggio 2006 - 19:36
I buoni propositi dell'anno scorso non me li ricordo. Forse perchè non li ho scritti. Quindi sono giustificata.
Neanche quest'anno ne scriverò, sennò poi sono costretta a ricordarmeli. E poi non so quali sono i miei buoni propositi. Non posso avere dei cattivi propositi? Dei propositi simil-buoni?
Propositi e basta?
Che ne so. Ma tipo che dovrei impegnarmi in qualcosa.
Ma che palle.
Non ho propositi e mi rompe pensarne qualcuno.
... personalmente, da buon musicista, continuo a sperare di morire prima di accorgermi che sono rimasto solo...
...ma tu, cara valentina, tu stai semplicemente vivendo... e nessuno di noi conta un cazzo, questo è onesto ammetterlo. Ma non è un insulto.
Ale