il tempo non fa il suo dovere e a volte peggiora le cose.
DevastanteLunatica
SensibileIpocondriaca
TestardaOstinata
InsopportabileStronza
ComunistaFragile
PermalosaAcida
Figa

Cara Valentina il tempo non fa il suo dovere
e a volte peggiora le cose
credimi pensavo davvero di avere superato
il momento difficile
ed ancora adesso non mi è chiaro lo sbaglio che ho fatto
se il vero sbaglio è stato il mio
perchè dai miei trent’anni ti aspettavi un uomo
col senso del dovere
perchè chi s’innamora non deve dirlo a nessuno
oppure un’imprudente enfatica demenza
nel farti le carezze girata dall’altra parte
Ho la strana sensazione di un amore acceso
esploso troppo presto fra le mani
e cara Valentina che fatica innaturale perdonare a me stesso di essere io di essere fatto così male
cara Valentina il tempo non fa il suo dovere
e a volte peggiora le cose
E tu sarai il pretesto
per approfondire
un piccolo problema
personale di filosofia
su come trarre giovamento
dal non piacere agli altri
come in fondo ci si aspetta che sia
Per esempio non è vero
che poi mi dilungo spesso
su un solo argomento…
valval86@gmail.com
blueberries
dasketch
gruppo A
L'ultimo di una nobiltà decaduta e decadente
Naiò
POYUT
Uomo o donna?
sono state devastate le menti di *loading* persone
Cazzeggiando su internet ho scoperto che il mio "segno celtico" è questo:
IL PIOPPO
Caratteristiche generali
Il tipo Pioppo è intelligente, acuto e gentile, ha un grande senso di responsabilità e può gestire bene ruoli dirigenziali o delicati. Ha tuttavia una natura più contemplativa che operativa: tendenzialmente malinconico, sembra quasi gravato da un senso di impermanenza che gli impedisce di gioire pienamente della vita. Per questo può attraversare momenti di chiusura, ma non si tira mai indietro di fronte ai doveri.
Amore
Contrariamente a quanto potrebbe mostrare, il tipo Pioppo è desideroso di coccole e gratificazioni, e ricompensa con fedeltà e tenerezza chi sa stargli vicino apprezzandone la ricchezza interiore. Troppo languido il rapporto con il tipo Salice. I tipi Melo o Quercia possono invece offrirgli l’energia e l’ottimismo di cui è carente.
Amicizia
Essendo persona affidabile e spesso di buona cultura, al Pioppo non mancano certo le conoscenze; tuttavia, se parliamo di vere amicizie, è molto cauto nella scelta, anche se in genere non si fa influenzare dalle apparenze e segue l’istinto. Ottimo il rapporto con il pacifico Tiglio.
Affinità con gli altri alberi
I migliori compagni del Pioppo sono senz’altro il Melo e la Quercia, solidi e generosi. Ottime relazioni possono essere instaurate con i nati del Tiglio.
Appartengono a questo albero
Gary Cooper, Alain Delon, Sigmund Freud, Audrey Hepburn, Martin Lutero, Carlo Marx, Ennio Morricone, Tyrone Power, Gigi Riva, Roberto Rossellini, Rodolfo Valentino, Orson Welles.
...
Pioppo però mi fa venire in mente "pippa". E non è bello....
Giorni del cazzo... Non si può fare nulla senza litigare... Sto a casa su internet (a pagamento!) e, leggendo un po' di blog, mi si sto facendo delle idee su come vivono gli altri o se sono l'unica stupida che a Pasqua continua imperterrita ad avvelenarsi l'esistenza. Sto per chiudere con le persone. Mi pianto un chiodo nella carne e ci appendo un cartello con su scritto "non disturbare", scritto in italiano, in latino e in greco, così che tutti sappiano. Oppure posso continuare a fare finta di nulla, fare la stupida e aspettare di prendere il pullman per Bari.
Oppure no.
Psichedeliatifaigliacidiepoiseiinacido
Psichedeliatifailebasiepoiseibasico.
E quanti bei colori, potere dei fiori, che bello.
E chimiche emozioni, mancate erezioni, che bello lo stesso.
Psichedelia,
tutte le teste ti porti via,
tutti i neuroni ti porti via.
E quante le sinapsi, le pepsi, la stipsi. I raptus, i cactus, gli adepti.
Mi innamoro di un sasso, c'è una bolla verde che mi insegue.
Il giaciglio mi inghiotte, forse sono alto 10 metri.
Ho i piedi nel Tamigi, sono in grado di volare.
Sono un piccione e faccio cru.
Ti vivo molto bene, piacere pianeta Saturno, piacere sono Giove, mi piaccion le macchine nuove.
Piacere sono Dio, mi piaccio solo io.
Nascosto nello spazio, triangolo con l'occhio.
Mi innamoro di un sasso, come un piccione faccio cru.
Due giorni fa è stato il giorno più bello della mia infanzia. Mi padre è tornato a casa con una borsa termica piena di gelati. Gratis. Peccato che la mia infanzia sia finita da un bel po' di anni. E poi, l'importante è sentirsi bambini dentro.
Mi tiro fuori da tutto, sono amareggiata. Passerò pasquetta a casa da mia nonna, con la mia famiglia, a mangiare lasagne al forno e, se ci verrà di sentirci un tantino più selvatici, stenderemo il telo impermeabile nell'orto, tra i fagiolini e gli alberi di arance, e mangeremo fuori.
Stasera sarà Pasqua. Non sembra.
Si litigava fino a poco fa e se ne parla ancora. Io no, come cantava Jovanotti.
Scusate l'assenza, ma non ero in vena. E poi avrei scritto solo cose brutte. Come, del resto, ho fatto comunque stasera.
Mi sono emozionata quando mia cugina mi ha fatto una domanda: ora è adolescente. Io sono vecchia: una 16enne mi ha detto "buonasera". Non ho neanche vent'anni e a pasquetta avrei voluto rotolarmi nell'erba.
Riprendo il cd che mi aveva regalato Claudio, ascolto Little wing, prima di Hendrix, poi di Satriani, decido che mi piace di più la prima, per i toni più caldi. Riguardo le foto e penso che ero felice. Leggo i testi delle canzoni e mi sento più grande, a volte più stupida, sicuramente più disillusa. Ma in fondo non sono cambiata tantissimo, ha ragione lui quando lo dice. Ho perso solo un po' di freschezza, ho perso le paranoie adolescenziali, ho acquisito quelle post-adolescenziali. Qualcosa mi fa pensare che queste non le abbandonerò più. Sensazioni. Nostalgie.
Ho pensato tanto ad Eugenio in questa settimana, ho pensato anche ad Andrea, arrivando a delle conclusioni che sono basi per un futuro migliore, ho pensato a Dio, alla sua esistenza (vera o presunta), alle elezioni, alla rivoluzione, al fatto che non abbiamo soldi, alle regole che governano il mondo, alla musica, alle cose da fare, a quelle da non fare, a quelle che poi ho fatto lo stesso, al fatto che erano 2 anni che non mangiavo una Fiesta e al fatto che mi manca la Ford Fiesta turchese di mia madre, all'essere considerata un vizio, al non essere nulla di più di ciò che si vede. Perchè la verità è davanti ai nostri occhi, come dice Roberto S. Che non è Rocco (rassicurazione per Adri). O forse no? Forse c'è qualcosa di più? A cosa serve battersi e sbattersi?
E mi sono innamorata. Già son passate 2 settimane e mezza dall'ultima volta. E lui è un bassista.
So già che sarà come tutte le altre volte, o forse è la volta buona. Non lo so.
Rido di qusto e sono felice nella più totale confusione.